Un amore impossibile

un amore impossibile

Tornando a casa, la ragazza già intuiva che quella notte non avrebbe chiuso occhio. Nel giro di poche ore quante cose le avevano insegnato sia Iside che Gianni. La prima, il ditalino e il secondo che le donne bevono la sborra! Però, non si era fatta spiegare nulla sul sapore della roba che schizza dall’uccello. Salato, dolciastro? E il colore? Una domanda dopo l’altra che le martellavano il cervello. Quando Gianni si fermò sotto casa: “Non mi sento molto in forma” gli disse “ho bisogno di dormire sino a mezzogiorno. Domani pensaci tu a dirlo ai professori. Se vuoi, chiamami nel pomeriggio; sarò in casa. Non vedo l’ora di andarmi a ficcarmi sotto le coperte. Scusami, tesoro”.

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L’insaziabile cognata

l'insaziabile cognata

Quando Luigi mi disse che avrebbe sposato Silvia, dentro di me, non potei che scuotere il capo! Silvia era una donna di quelle cui un solo uomo e un solo cazzo, non possono mai bastare! Lo si intuiva per il suo carattere impetuoso e quella luce toccante che le brillava negli occhi, quando guardava fisso un uomo. La sua bocca, ben disegnata e carnosa evocava le ambascie del pompino e le sue mani la stretta nervosa e pulsante del possesso! E Luigi la sposò! Con quella sua faccia da bambino spaurito… E una sera ricevetti un’affannosa telefonata da Luigi:

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